Silvia Bruzzi

Silvia Bruzzi nasce a Bologna nel 1976, qui si forma artisticamente. Consegue il diploma come Maestro d’Arte e di maturità Artistica in scultura all’Istituto d’Arte di Bologna, nel 2003 il Diploma di Laurea in Pittura all’ Accademia di Belle Arti e con l’Erasmus a Madrid, durante gli anni di Accademia, approfondisce la tecnica dell’incisione. In contemporanea agli studi sia superiori che accademici frequenta studi importanti di Bologna, dove approfondisce le tecniche dell’acquarello e della pittura ad olio e gessetto impastato a mano. Dal 2005 propone le sue opere d’arte in vari spazi a Bologna e nel 2010 crea il suo Laboratorio d’Arte – Laboratorio sperimentale, dove chiunque, e soprattutto i bambini, possono cimentarsi in varie arti: disegno, pittura, ceramica e incisione calcografica.
Nelle sue opere e nella sua ricerca artistica si nota questo costante eccletticità. Le opere spaziano da acquarelli, olii, ceramiche raku e incisioni. La simbologia-archetipo che la accomuna è la ricerca dell’uomo e dei suoi moti interiori, tra luce e oscurità. I vari temi che analizza hanno “un realismo simbolico anziché didascalico, lasciando così all’osservatore il compito – davvero intrigante – di “completare”, con lo sguardo e con la mente, ciò che viene appena accennato sulla superficie liscia della carta”. (Simone Fappanni).
Tema a lei molto caro è la donna e la metamorfosi: “Le mie donne sono sfuocate, sospese a pezzi a volte sensuali a volte quasi invisibili”.

Silvia Bruzzi nasce a Bologna nel 1976, qui si forma artisticamente. Consegue il diploma come Maestro d’Arte e di maturità Artistica in scultura all’Istituto d’Arte di Bologna, nel 2003 il Diploma di Laurea in Pittura all’ Accademia di Belle Arti e con l’Erasmus a Madrid, durante gli anni di Accademia, approfondisce la tecnica dell’incisione. In contemporanea agli studi sia superiori che accademici frequenta studi importanti di Bologna, dove approfondisce le tecniche dell’acquarello e della pittura ad olio e gessetto impastato a mano. Dal 2005 propone le sue opere d’arte in vari spazi a Bologna e nel 2010 crea il suo Laboratorio d’Arte – Laboratorio sperimentale, dove chiunque, e soprattutto i bambini, possono cimentarsi in varie arti: disegno, pittura, ceramica e incisione calcografica.
Nelle sue opere e nella sua ricerca artistica si nota questo costante eccletticità. Le opere spaziano da acquarelli, olii, ceramiche raku e incisioni. La simbologia-archetipo che la accomuna è la ricerca dell’uomo e dei suoi moti interiori, tra luce e oscurità. I vari temi che analizza hanno “un realismo simbolico anziché didascalico, lasciando così all’osservatore il compito – davvero intrigante – di “completare”, con lo sguardo e con la mente, ciò che viene appena accennato sulla superficie liscia della carta”. (Simone Fappanni).
Tema a lei molto caro è la donna e la metamorfosi: “Le mie donne sono sfuocate, sospese a pezzi a volte sensuali a volte quasi invisibili”.

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